Le altre tombe del sito di Poggio Giudio

A due passi del Palazzo dei Papi, il sito di Poggio Giudio è una porta aperta sul mondo Etrusco. Il punto di partenza per la scoperta dei spettacolari siti Etruschi della Tuscia. Dei siti che sono escusioni storiche, ma allo stesso tempo naturalistiche e paesaggistiche.                       In anteprima, alcune delle tombe Etrusche del sito di Poggio Giudio:      ...

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Epigrafe Latina

Questa epigrafe in caratteri latini e proveniente dall’area di Poggio Giudio, è attualmente conservata al Museo Nazionale Etrusco della Rocca Albornoz a Viterbo. L’epigrafe è incisa in maniera piuttosto precisa su un lato di un elemento in marmo bianco. Si tratta di una lastra facente parte di un monumento composto da vari elementi litici e che doveva costituire un segnacolo funerario o onorario. La scritta è leggibile integrando le lacune e le abbreviazioni come TVLLIVS IVSTVS o addirittura come IVLIVS In questo secondo caso il punto di separazione tra le parole appena percettibile, si sarebbe formato casualmente. La datazione di questa epigrafe è collocabile tra il I ed il II sec. d. C., con una maggiore propensione per il I sec. a. C. Entrambi i nomi ipotizzabili sono attestati da altre epigrafi ben conosciute e provenienti dall’area dell’Etruria Meridionale interna. Attuale zona di Viterbo. Share Tweet...

Epigrafe Etrusca

All’interno di uno degli ambienti ipogeici presenti nel Parco di Poggio Giudio si conservano i resti di una epigrafe in carattere etruschi, miracolosamente salvatisi a seguto dei molti interventi compiuto dagli uomini in questa area. Il testo inciso con una punta nel banco naturale di tufo è sinistrorso, ovverossia procede da destra verso sinistra ed è composto da cinque lettere, così disposte: la cui traslitterazione è TH Y K Y PH A la cui lettura attesta una radice non attestata in precedenza, la cui i italiano dovrebbe essere Fychyth ………. Non sappiamo se l’epigrafe continuasse verso il basso, mentre dovrebbe essere completa sia sul lato destro che sul lato sinistro. La scritta risulta incisa in un “cartiglio” (cornice), per la cui realizzazione sembra essere stato usato lo stesso strumento utilizzato per incidere le lettere. L’epigrafe dovrebbe essere datata in base alla cronologia della necropoli tra il IV e il II sec. a. C. Share Tweet  ...

Epigrafe Ebraica

 Nel ricordo di Ruben Presso il Museo Civico di Viterbo è conservata l’epigrafe di Reuben. Si tratta di una delle poche testimonianze tangibili provenienti dal luogo di sepoltura riservato agli Ebrei viterbesi. Poggio Giudio, per appunto. Non sono conosciute le modalità di ritrovamento del reperto, avvenuto probabilmente alla fine del XIX secolo. L’epigrafe è incisa in maniera precisa su di un blocco calcareo di forma quadrangolare e grossolanamente tagliato nelle parti destinate a non essere viste. Misura cm 29 in larghezza e cm 26 in altezza e di circa 10 cm di spessore. Non si tratta di una lastra esposta, ma di una lapide incassata in una muratura che evidentemente costituiva la sepoltura o parte di essa. Eccone la traduzione: “ non è stata felice per me la vita. amara è soffrire la tristezza per la morte di mio figlio la cui pietra tombale è posta qui. il mio e suo creatore voglia far risorgere la sua anima. sia benedetto chi ne rinnoverà il ricordo ora e sempre nel nome del signore eterno, amen. qui riposa il giudizioso e garbato reuben – possa vivere in eterno, il suo ricordo sia benedetto – figlio di nethanel chaim, fanciullo retto che è stato colpito a sette anni, nel (5)761 ” < anno 1401 e.v. > Queste sono le struggenti parole, di un padre costretto a sopportare la perdita di suo figlio di sette anni. Sono un pregevole esempio poetico, i cui motivi ispirativi non sono stati sufficientemente studiati. Il testo è esempio dell’alto livello culturale e sociale a cui era giunta la comunità giudaica di Viterbo durante il Medioevo. È quasi una gioia rinnovare il ricordo del fanciullo Reuben, seguendo l’invito religioso di suo padre. Share Tweet...

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